L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Venerdì 22 Settembre 2006 cronaca Pagina 15
Cesare De Piccoli, intervenuto all'inaugurazione di Abitare il Tempo, ha fatto
il punto sulle Grandi Opere
"Tav, per Verona non c'è un euro"
Il viceministro: "Ma l'opera è una priorità
nazionale e la finanzieremo a stralci"
"Per
Il viceministro alle Infrastrutture Cesare De Piccoli
ieri in Fiera, all'inaugurazione di Abitare il Tempo, non ha potuto fare a meno
di sottrarsi alle domande sul tema più rovente di
questi tempi: il destino dell'Alta velocità.
Ma non solo: ha dato anche la disponibilità a organizzare al ministero un
incontro con Ferrovie, Comune e Fiera sul destino e l'utilizzo
dello Scalo merci, altra sfida urbanistica per l'amministrazione
comunale.
Onorevole De Piccoli, innanzi tutto il Governo è favorevole o no all'Alta
velocità lungo il Corridoio 5?
"È una priorità assoluta, non si discute. In Finanziaria, nonostante tutti
i problemi che vi saranno, troveremo il modo per finanziare a stralci le tratte
da Milano a Verona e da Verona a Padova. Questo perché
Che cosa significa finanziare a stralci quest'opera?
"Significa innanzi tutto che su queste tratte non abbiamo trovato neppure
un euro di finanziamento da parte del Governo Berlusconi
che ci ha preceduto. Il quale aveva escogitato la soluzione di far approvare i
progetti al Cipe in via solo tecnica, senza copertura
finanziaria. E così quando siamo andati a vedere nel Dpef
abbiamo trovato che per le tratte che ci interessano
non c'è un euro. Ma la sola tratta Milano-Verona
prevede un costo di 4 miliardi di euro e
C'è però chi vorrebbe cogliere l'occasione per evitare
di farla,
"No, ripeto che questa è una priorità assoluta, una necessità per il
Paese. C'è chi vorrebbe che la zona d i San Bonifacio per esempio fosse stralciata dalla Legge
Obiettivo come
Per cui si riapre il tavolo?
"Io dico che non mi pare di buon senso creare delle tensioni con i Comuni
quando abbiamo i tempi per dialogare. Non mi pare opportuno creare delle
forzature in base alla Legge Obiettivo e sacrificare
la partecipazione dei Comuni interessati. Abbiamo tutto il tempo per parlarne e
rivederci su questi temi".
A proposito di Ferrovie, lo Scalo veronese potrebbe essere una grande
risorsa...
"Sì, mi è stato prospettato il problema dei parcheggi, visto che
partiranno i lavori negli ex Magazzini Generali e in altre aree vicine, per cui sarebbe importante riuscire a utilizzare il parco
ferroviario. Se
L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Sabato 23 Settembre 2006 cronaca Pagina 14
Dopo l'intervista di De Piccoli
L'eurodeputato Costa "Per
"Ma il governo deve dare segnali precisi"
Non ci sono soldi per
Il messaggio, preciso, arriva da parte di Paolo Costa, presidente della
Commissione Trasporti dell'Unione Europea dopo aver letto l'intervista di ieri
sul nostor giornale del viceministro
dei Trasporti Cesare De Piccoli. Il quale diceva chiaramente: "Non c'è un
euro per le tratte Tav da Milano a Veorna e da Veorna a Padova;
cercheremo di finanziarle a stralci perché l'opera è un'assoluta priorità
nazionale".
A seguito di questa intervista, Costa interviene nel dibattito in aptrticolare per le difficoltò di
finanziamento per la tratta Milano-Verona-Venezia,
progetto prioritario 6.
"Continuiamo a leggere quasi quotidianamente dichiarazioni, spesso
autorevoli come quelle del vice-ministro De Piccoli rilasciate in occasione
della sua visita all'inaugurazione di "Abitare il Tempo" alla Fiera
di Verona e riportate da L'Arena, sulla carenza di
finanziamenti per la realizzazione delle linee ad alta velocità/alta capacità
del progetto prioritario 6 Lione-Torino-Verona-Venezia-Trieste-Lubiana-Budapest
della rete transeuropea di trasporto TEN-T".
"Certo, è comprensibile che
"Pensare che l'Italia non sia in grado di organizzarsi per garantire oggi
e finanziare al momento dovuto un'opera che ci si è impegnati a realizzare
entro il 2010 e completare entro il 2020 quale la tratta
italiana del corridoio cinque è semplicemente assurdo".
"Ribadire la volontà di costruire un'infrastruttura la cui rilevanza
strategica non è di certo in discussione è sicuramente necessario, ma non
sufficiente".
"È perciò fondamentale che il governo fornisca fin da
ora precise e consistenti garanzie anche per ottenere quella quota di co-finanziamento, a carico del bilancio dell'Unione
Europea, che la stessa è pronta a dare con riferimento a tutti i proget ti TEN-T d'interesse italiano".
"Il tempo stringe e, senza una netta presa di posizione e impegni concreti
del governo italiano, si rischia di perdere una quota rilevante dei fondi
europei. Per l'UE in fin dei conti passare a nord o a sud delle Alpi poco
cambia".