Sabato 21 gennaio 2006 (pubblicato su "La Stampa" e "La Repubblica")

 

Pro Natura Piemonte e CIPRA Italia denunciano

lo spreco energetico del braciere olimpico

Di sicuro l'Italgas non poteva immaginare, quando ha deciso di sponsorizzare le Olimpiadi di Torino e di fornire il metano per il braciere olimpico, ciò che sta avvenendo in questo inizio di 2006 prima a seguito della crisi nei rapporti del gas tra Russia e Ucraina, in questi giorni per la riduzione delle forniture da parte della Russia stretta nella morsa del gelo.

Vale la pena ricordare che per alimentare il braciere olimpico (il più grande della storia) i bruciatori consumeranno 8.000 metri cubi l'ora di gas: un totale che si avvicina ai 3 milioni di metri cubi considerando i 16 giorni di durata dei giochi.

La sensazione è che ancora una volta la megalomania dei grandi eventi faccia letteralmente a pugni non solo con il buon senso, ma con ogni logica di sostenibilità e con gli stessi principi di risparmio ed efficienza energetica che si dice siano stati adottati nella costruzione dei villaggi olimpici.

 

Lunedì 23 gennaio 2006

Torcia olimpica: una smentita che non smentisce

In risposta all’osservazione delle associazioni ambientaliste Pro Natura Torino e Cipra, che hanno manifestato la propria contrarietà per il consumo eccessivo di gas metano destinato alla fiaccola olimpica, ancor di più in tempo di restrizioni degli approvvigionamenti da parte della Russia, il Toroc si è sentito in dovere di rettificare; il dato di 8.000 metri cubi l’ora di gas si riferirebbe al solo momento dell’accensione, mentre si ridurrebbe per il resto dei Giochi. Quando però il mega progetto del braciere olimpico fu presentato ( 57 metri di altezza, 170 tonnellate di acciaio), su “ La Stampa Web ” del 21 dicembre 2005 si leggeva: “ Per alimentare il braciere, i bruciatori consumeranno 8.000 metri cubi l’ora con un consuntivo di 2,5- 2,8 metri cubi di gas nei 16 giorni dei Giochi ”, dati ripresi anche dal sito di Raisport nella stessa data, frutto sicuramente di un comunicato stampa inoltrato dal Toroc.

Da un semplice calcolo si evince che con una tale quantità di gas si potrebbero riscaldare ben più di 1500 famiglie l’anno!

 

La questione non è secondaria, perchè il Toroc ha sempre sostenuto che quelle di Torino saranno le Olimpiadi della sostenibilità ambientale. Si resta dunque in attesa di dati più precisi e veritieri.

 

Pro Natura Torino
Via Pastrengo 13
10128 TORINO
Tel. 011/50.96.618
Fax 011/50.31.55
e-mail: pronto@arpnet.it
Internet: www.arpnet.it/pronto