
In
conclusione del digiuno svoltosi a Borgone, presso il
presidio No Tav, dal 10
al 14 febbraio
Innanzi
tutto grazie alle persone del
presidio di Borgone, che ci hanno
accolto con simpatia in un ambiente piacevole, caldo e dotato di ogni
comfort. Grazie poi a tutti coloro che sono venuti a
sostenerci durante la nostra permanenza
in digiuno al presidio e a coloro che
hanno contribuito, partecipandovi in vario modo, alla riuscita delle
serate che abbiamo organizzato a margine del digiuno. Si è parlato di “
grandi opere e industria delle armi”, di quanto accade a Vicenza, della “forza
della nonviolenza”, e si è meditato con esponenti di varie fedi religiose.
Infine,
grazie a tutti coloro che hanno digiunato: in tutto, 21 persone, di cui una per quattro giorni,
5 per due giorni, le altre per un giorno ciascuna. Tutte queste persone sono
state sostenute dal pensiero che, nonostante i tentativi di criminalizzazione e
intimidazione, non
bisogna rassegnarsi, che è non solo giusto lottare in modo nonviolento per
valori come la pace e il territorio, ma
doveroso, nei confronti delle attuali e prossime generazioni.
Il
futuro è nelle nostre mani. Difendiamo la terra per un futuro senza basi di guerra