DALLA COLOMBIA DICIAMO NO
AL TAV ED ALLA REPRESSIONE IN VAL SUSA!!!
Dalla Colombia diciamo no
al TAV ed esigiamo la cessazione della repressione nella Valle di Susa, in
Piemonte, Italia.
Nella Val di Susa, le
organizzazioni sociali e politiche vengono esigendo lo smantellamento immediato
del megaprogetto del Treno ad Alta Velocità (TAV), che istituzioni e
multinazionali italiane e francesi pianificano di realizzare al fine di creare
un nuovo corridoio transalpino per il trasporto delle merci.
Il TAV perforerà le montagne di questo bel posto della cordigliera delle Alpi e costruirà enormi infrastrutture dal devastante
impatto ambientale. Alcune delle conseguenze per le decine di migliaia di suoi
abitanti saranno lo sfollamento dalle loro terre e case, prodotto
dall’imposizione militare dei cantieri, la distruzione dell’ambiente e la
contaminazione di acque, terre e boschi causata dalla
diffusione -per colpa dello squartamento delle montagne- delle fibre di
amianto.
Nelle ultime settimane la situazione in Val di Susa si è aggravata, e l’area è
stata militarizzata con centinaia di poliziotti per reprimere la mobilitazione
permanente contro i cantieri. Gli scontri, i blocchi stradali e le
manifestazioni continuano nonostante la violenza ufficiale e la neve, e la
gente non cessa di mobilitarsi notte e giorno per impedire che i lavori di
distruzione del loro habitat abbiano seguito.
Dalla Colombia, esigiamo dallo Stato italiano lo stop immediato della
repressione e manifestiamo la nostra solidarietà internazionalista con il
popolo e le organizzazioni italiani che lottano contro la distruzione della natura, portata avanti solo per incrementare
l’accumulazione ed i profitti capitalistici delle multinazionali.
Compagni, non
un passo indietro!
Con voi,
- Associazione
Contadina della Valle del fiume Cimitarra (ACVC)
- Associazione Contadina d’Arauca (ACA)
- Unione Sindacale Operaia (USO) di Barrancabermeja
- Scuola di Formazione Popolare “Sandra Rondón Pinto”
- Studenti di Barrancabermeja
- Associazione Regionale per
- Agenzia di Stampa Rurale
Barrancabermeja,
Colombia, 14 dicembre del 2005
Traduzione a cura dell’Associazione
nazionale Nuova Colombia