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Comune di Courmayeur – Commune de Courmayeur
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REGIONE
AUTONOMA VALLE D’AOSTA REGION
AUTONOME DE LA VALLEE D’AOSTE |
L’anno duemilacinque addì
tredici del mese di dicembre alle ore diciassette e minuti
zero presso la sala
consiliare, con avvisi scritti, notificati a ciascun Consigliere, in sessione Straordinaria ed in seduta pubblica di Prima convocazione.
Sotto la presidenza del Sig. Sindaco, sono convenuti i
Signori Consiglieri:
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Cognome e Nome |
Presente |
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Totale Presenti: |
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Totale Assenti: |
Sono presenti alla
seduta i Signori Assessori :
BIONDI Egidio
GROSSO Antonio
ROVEYAZ Raffaella
Assiste l’adunanza il Segretario Comunale Anna LONGIS il quale provvede alla
redazione del presente verbale.
Il presidente,
riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta ed inserito
all’ordine del giorno il punto suindicato.
SOLIDARIETA' AGLI AMMINISTRATORI DELLA VAL
DI SUSA
IL CONSIGLIO COMUNALE
RICHIAMATO:
¨ la legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle
autonomie in Valle d’Aosta);
¨ lo Statuto comunale vigente (C.C. 101/01);
¨ il vigente Regolamento del Consiglio comunale (C.C.
25/04);
RICHIAMATE,
inoltre, le deliberazioni del Consiglio comunale di Courmayeur nn. 12/02, 08/03 e 35/05 e le risoluzioni regionali del
08/01/03 e del 22/01/03 con cui si richiede al Governo Italiano di riconoscere
e rispettare il limite massimo giornaliero di TIR stabilito dalle istituzioni
comunali e regionali della Valle d’Aosta, fissato nel 50% del traffico pesante
rilevato nel 1999 e pari a una media annuale di 1061
TIR al giorno;
DATO
ATTO che da parecchi anni la popolazione e le istituzioni locali della Valle di
Susa sono
mobilitate contro il progetto della linea ad alta velocità Torino/Lione;
PRESO
ATTO della mozione votata il 29/11/05 dal Consiglio comunale di
Aosta, con cui:
-
si esprime solidarietà ai Sindaci e agli Amministratori
locali della Valle di Susa che si battono per la salvaguardia della loro Valle;
-
si ritiene indispensabile riaprire un dialogo tra i
promotori del progetto e gli Enti Locali della Valle di Susa;
SENTITO il Sindaco, il quale:
-
rammenta che una delegazione delle istituzioni locali della
Val di Susa ha partecipato alla manifestazione per la riduzione del traffico
pesante sotto il Tunnel del Bianco del 28/07/05, al fianco dei rappresentanti
istituzionali degli enti locali valdostani e francesi;
-
evidenzia l’opportunità di confermare i vincoli storici di solidarietà
tra le valli alpine valdostane e Piemontesi;
A SEGUITO di ampio e
partecipato dibattito, in cui:
Il
Sindaco:
-
dichiara “se a capo
della protesta ci sono tutti gli Amministratori e i Presidenti delle due
Comunità montane e migliaia di persone un perché ci sarà”;
-
puntualizza che la proposta di delibera di solidarietà non vuole
entrare nel merito dell’opportunità di realizzare una nuova opera o potenziare
la ferrovia esistente, ma piuttosto ribadire il diritto di partecipazione da
parte delle Comunità locali;
-
evidenzia che il territorio della Val di Susa è molto stretto è
già segnato da diverse infrastrutture;
-
dichiara che l’Italia non può essere tagliata fuori dal
Corridoio 5, ma che non è accettabile che lo Stato decida un intervento di
questo tipo senza l’accordo degli enti locali;
il
Consigliere Argese
dichiara “In
forza delle Legge Obiettivo varata dal governo, e di una gestione a dir poco
carente, per non dire assente, da parte dei Ministri competenti, nel
confronto con gli Enti locali, è stata fatta per la realizzazione del Tunnel di
Venaus solo una valutazione ambientale,
approssimativa e carente, su un progetto preliminare incompleto e
senza consentire, come invece si è fatto in passato sulle altre tratte
ferroviarie, una vera, e propria valutazione preliminare dell'impatto
ambientale e delle osservazione proposte degli Enti locali sul tracciato, le
caratteristiche dell'opera e dei cantieri, le possibili alternative in termini
ambientali, di costi, e di efficacia del trasporto. Il Corridoio 5 è
un'opera importante per evitare, soprattutto nel medio e nel lungo termine,
l'emarginazione del nord-ovest italiano, dalle grandi direttrici di mobilità
delle merci e dei passeggeri. La dimensione prevalentemente ferroviaria del
Corridoio 5 è una scelta necessaria per raggiungere l'obiettivo, di assoluta priorità sul piano ambientale, di ridurre la
quantità di merci e il numero di passeggeri che viaggiano su strada. ( In questo caso, ci sarebbe un vantaggio anche per noi o
per lo meno si spera che sia così, rispetto al transito dei TIR attraverso il
Monte Bianco).A prescindere da questo, le caratteristiche progettuali per
realizzare tale corridoio ferroviario non possono essere decise a priori, ma
con le modalità e le verifiche a cui mi riferivo prima, quindi con il
coinvolgimento degli enti locali. Oggi è prevista l'apertura a Venaus di un grande cantiere per
la realizzazione non solo di «sondaggi» ambientali, ma di un tunnel largo
diversi metri che fungerebbe da galleria di sicurezza accanto alla canna
principale, quindi, una parte dell'opera. Le comunità locali non possono avere
un diritto di veto rispetto ad opere di rilevanza nazionale e, al contempo, non
è accettabile che gli Enti locali che le rappresentano non abbiano alcuna effettiva voce in capitolo su scelte destinate a
pesare significativamente e a lungo sul loro territorio e abbiano come risposta
dal Governo solo l'invio di forze di polizia”.
Il
Capogruppo di minoranza Albarello
chiede se l’intervento del Consigliere Argese sia una
proposta di emendamento alla proposta del Sindaco;
il
Consigliere Argese
puntualizza che si tratta di una dichiarazione;
il
Capogruppo di maggioranza Caligiana:
-
dichiara “la nostra
posizione di Comune interessato da grandi opere ci fa vedere come le comunità
locali siano vulnerabili e che sia necessario ascoltarle, a riguardo bisogna
dire che la Val di Susa sta cercando di farsi ascoltare da più di 10 anni”;
-
puntualizza che il supposto sondaggio geologico è un’opera di
dimensioni pari a quelle del Tunnel del Monte Bianco;
-
insiste sul fatto che il Comune di Courmayeur si trova in una
situazione molto simile a quella della Val di Susa e che quindi la solidarietà
è un atto logico;
il
Capogruppo di minoranza Albarello:
-
sottolinea che gli interventi dei precedenti consiglieri
entravano nel merito della questione;
-
propone di eliminare dalla proposta di deliberazione l’invito
ad aprire il confronto con gli enti locali, in quanto il recente incontro a
Roma è da leggersi in tal senso;
il Sindaco si dichiara non completamente
convinto ed evidenzia che i Sindaci della vallata non intendono firmare la
bozza di accordo;
il
consigliere Radin
propone che anziché fare riferimento a un invito ad aprire il dialogo, il
deliberato riporti la formula “perseguire il dialogo”;
il
Consigliere Albarello chiede che nel
deliberato non si faccia riferimento ad un dialogo “serio”, ma “proficuo”;
il Sindaco concorda con tali proposte di
modifica;
VISTO il parere favorevole espresso
dal Segretario comunale, ai sensi delle vigenti disposizioni;
All’unanimità dei voti
espressi mediante alzata di mano,
DELIBERA
1. di esprimere la solidarietà del Comune di Courmayeur ai
Sindaci e agli Amministratori locali della Valle di Susa che si battono per la
salvaguardia della loro Valle e per il diritto alla partecipazione democratica
dei cittadini e degli enti locali nelle scelte riguardanti il proprio
territorio;
2. di esprimere l’invito a perseguire un proficuo dialogo
tra i promotori del progetto e gli Enti Locali della Valle di Susa.
AG/AL
Fatto, letto, confermato e sottoscritto.
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Il Presidente
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Il Segretario Comunale
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Copia conforme all'originale,
per uso amministrativo. |
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Il Segretario Comunale
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ESECUTIVITÀ La presente deliberazione è esecutiva dal primo
giorno della pubblicazione |
PARERI
I
sottoscritti, ai sensi della normativa regionale vigente, esprimono sul
predetto atto parere favorevole in ordine alle
rispettive competenze:
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(x) In ordine alla legittimità |
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