26.04.2006 - Il rapporto degli esperti europei sulla TAV
Frassoni/Donati:
"Rapporto non indipendente e contraddittorio. Per i Verdi, indispensabile
rifare
Il rapporto*
scritto dagli esperti "indipendenti" nominati dal commissario Barrot lo scorso gennaio è stato presentato oggi a Torino dalla coordinatrice del progetto 6 della Rete Transeuropea di Trasporti Loyola
De Palacio. Monica Frassoni , Presidente dei Verdi/ALE al
Parlamento europeo , e Anna
Donati , senatrice
dei Verdi , hanno così
commentato il rapporto dopo una prima lettura del documento di 160 pagine:
"Il principale problema
del rapporto preparato dagli esperti della ditta COWI è il mandato stesso degli
esperti, che ne mette in dubbio l’indipendenza di giudizio. Si prende atto
degli studi fatti da LTF senza elaborare previsioni autonome relative alla
crescita del traffico e valutando unicamente la tratta internazionale.
E’ molto grave il loro giudizio,
che non ha niente di tecnico, sull’opposizione della Valle, al limite dell’offensivo quando chiede quali lobby si nascondano dietro di
essa. Si tratta peraltro di un giudizio formatosi da lontano, visto che l’unico
incontro degli esperti indipendenti con esperti critici sul progetto TAV si è
tenuto a Bruxelles due mesi fa grazie alla pressione dei verdi europei.
Da punto di vista trasportistico il rapporto è estremamente contraddittorio:
da un lato, infatti, si presume la saturazione al 2020 della linea esistente,
che renderebbe indispensabile costruire subito il nuovo tunnel; dall’altro si
raccomandano ulteriori studi sull’evoluzione del traffico, sia delle merci sia
dei passeggeri, per capire l’evoluzione reale della domanda di traffico in un contesto
europeo. Allo stesso modo gli studi futuri dovranno tener conto della capacità
aggiuntiva nel sistema dei valichi alpini che si avrà con l’apertura dei due
tunnel svizzeri (che avverrà ben prima di quella del tunnel del Moncenisio), e
degli effetti legati al miglioramento di vie di trasporto marine, viste molto
favorevolmente dalla stessa Commissione europea. Né si tiene conto del fatto
che il progetto per la realizzazione di un unico standard europeo per sistemi
di segnalamento ferroviario ERTMS contribuirà da solo ad un aumento di capacità
delle reti esistenti pari al 20%. E’ evidente che gli attuali studi di LTF non
affrontano questi scenari come invece avrebbero dovuto, per un’opera che si
dice fondamentale per lo sviluppo della Rete Transeuropea
dei Trasporti.
E’ grave inoltre l’approccio
alla valutazione d’impatto ambientale condotta sul lato italiano in base alla
legge obiettivo, ritenuta conforme alle direttive in materia di VIA. Gli
esperti incredibilmente sembrano ignorare che
Nonostante questi gravi
limiti, il rapporto indica chiaramente la necessità di fare
Il rapporto ritiene che sia
indispensabile che il progetto definitivo risolva le gravi lacune progettuali
ed ambientali del preliminare richiamandosi alle 89 prescrizioni della delibera
Cipe. Peraltro anche gli esperti raccomandano proprio
che il progetto definitivo indichi, in modo trasparente ed esplicito, come sono
state accolte le prescrizioni contenute nel parere di compatibilità ambientale
rilasciato dal ministero.
Gli esperti riconoscono inoltre
che sarebbe stata auspicabile, da parte della Ltf, una valutazione più approfondita ed in senso
maggiormente quantitativo dell’impatto ambientale durante la fase dei lavori,
nonché un maggior accesso a queste informazioni da parte del pubblico. Da questo
punto di vista, e tenuto conto delle proteste degli abitanti della Val di Susa,
gli esperti ritengono che sarebbe stato indice di
maggior diligenza da parte di Ltf integrare
Per questo i Verdi propongono
di effettuare oltre ad una accurata VIA su cunicolo di
Venaus, anche di ripubblicare e rifare interamente la
procedura di Valutazione Ambientale sul progetto definitivo.
Infine non mancano una serie
di richiami e raccomandazioni per promuovere il processo di informazione e
partecipazione delle comunità locali, ritenuto essenziale dagli esperti, ma
totalmente assente nel processo decisionale previsto dalla Legge Obiettivo. Gli
esperti infatti raccomandano anche una comunicazione
specifica, a cura delle autorità italiane e francesi e di LTF, sui costi totali
ed effettivi del progetto, che tenga conto di margini d’errore, dovuti ad
ottimismo, ecc.
Questo rapporto, nonostante i
molti limiti, conferma comunque la fondatezza delle obiezioni più volte
sollevate dai Verdi: la necessità di approfondire gli studi di traffico;
l’obbligo di fare
E proprio su questi punti
critici, la coalizione dell’Unione, fin dal programma di governo, si è
impegnata a modificare la legge Obiettivo perchè solo così si potrà riportare
la norma italiana nei binari di quella europea."