Prefazione di Massimo
Fini
I progetti, i costi e i benefici della costruzione delle linee ferroviarie per
i treni ad Alta Velocità/Capacità, una serie di opere faraoniche inutili dal
punto di vista economico, ecologico e strategico.
Per sostenere tali opere la collettività sarà costretta a pagare oltre 2
miliardi di euro ogni anno almeno fino al 2040, impegnando in questo modo i
nostri figli e nipoti a una serie di sacrifici che, con tutta probabilità, non
saranno in grado di sostenere.
Il progetto della linea ad Alta Velocità/Capacità Torino-Lione ha suscitato una
mobilitazione locale e popolare che va oltre i confini nazionali. È portata
avanti dagli abitanti della Valle di Susa, che stanno riscoprendo come il bene
comune sia creato da tutti noi e non debba mai somigliare a un’entità statuale
astratta che si muove sopra le nostre teste, decidendo il nostro futuro senza
prima averci neppure interpellati. Queste persone sono riuscite a mettere in
crisi l’intero sistema politico italiano con la sola forza dell’esercizio del
libero pensiero e della partecipazione, nonostante i mass media, asserviti ai
grandi poteri politici e finanziari, tentino di plasmare la realtà a loro
piacimento cercando di creare necessità e bisogni fittizi che siano funzionali
al perseguimento degli interessi tecnocratici.
È oramai chiaro che la democrazia rappresentativa è una procedura anonima che
tiene insieme politica, finanza e grande imprenditoria, fino a creare un mostro
che fagocita senza pietà tutto ciò che incontra sulla propria strada. In
controtendenza, la democrazia partecipata e le Municipalità sono l’unica
risposta funzionale a un nuovo modello di sviluppo, che tenga conto
dell’esigenza imprescindibile di riscoprire valori quali la qualità della vita
e l’armonizzazione del rapporto dell’uomo con il proprio territorio.