"State per leggere
pagine che sono più di storia che di memoria. La ricostruzione degli eventi (la
lunga vicenda TAV) ci fa apparire chiare vicende che il ricordo normalmente
appiattisce (...).
È evidente la mano di chi non ha scritto progressivamente paginette
diaristiche, ma ha accumulato moltissime fonti e, in un tempo circoscritto, le
ha messe in contatto con la propria esperienza, le ha rivitalizzate, ha
riaperto spiragli del passato personale e della valle (.. .).
Ma chi lo desidera può abbandonarsi al flusso dei ricordi "guidati"
e, qualche volta, perdersi nel labirinto di illusioni e disincanti, di lotte e
stanchezze che hanno accompagnato tanti anni di storia di un territorio troppo
montano per "contare" e troppo cruciale per essere felicemente
dimenticato, come altre e minori valli alpine". (Giuseppe Sergi)
"Soffia il vento in
Valle, un vento a volte così forte che abbatte alberi, alza tanta polvere che
copre tutto, che rischia di seppellire ricordi e storie.
Chiara Sasso vuole evitare che la polvere si depositi su una storia importante
per la Valle di Susa, che vede un coinvolgimento massiccio di uomini e donne a
difesa di un territorio vallivo interessato da infrastrutture molto
impattanti". ( Antonio Ferrentino
)
Molte le accuse rivolte ai
Sindaci ed ai cittadini che osano opporsi all'opera, dall'affermazione di
essere amministratori contrari al progresso, sino all'accusa di essere
"montagnini."
Quest'ultima accusa è stata accolta come un complimento, perché chi abita in
montagna è abituato a soffrire, è caparbio, a volte testone, ma sicuramente non
ingenuo. (Luciano Frigieri )