NO-TAV E' ANCHE : NO AMIANTO

[Home] > [Documentazione] > [Archivio NEWS] > [Ragioni NO] > [Storia] > [Fotografie] > [ TECNICA ] > [ AMIANTO ] > [ LINKS ]

CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO: VALSUSA COME IL VAJONT, BALANGERO,CASALE MONFERRATO?

 

CAMPIONE DI ROCCIA AD ELEVATA CONCENTRAZIONE DI AMIANTO

- Rinvenimento di SERPENTINITE ASBESTOSA, CON EVIDENTI FUORIUSCITE DI CRISOTILO ad Almese, fraz. Rivera, durante le attività di scavo di un piccolo pozzo di proprietà privata. Anno 1999.

- Durante l'esecuzione dello scavo si osserva l'estrazione di circa il 30% di materiale del tipo rappresentato nelle fotografie sottostanti.

 

Scarica questo volantino che spiega le implicazioni che il progetto RFI avrebbe con l'amianto. Volnatino_informativo

Documento, redatto a cura del Dott. Gays, specialista oncologo dell'ospedale S.Luigi di Orbassano. E' stato preparato in occasione delle osservazioni al 2° progetto preliminare di RFI del 10/12/2003. In questo documento possiamo valutare a che cosa potremmo andare incontro qualora l'opera dovesse essere realizzata. Relazione Dott. Gays

IL RISCHIO DI ATTIVITA' CON POTENZIALE PRESENZA DI AMIANTO E' MOLTO ELEVATO. INFATTI ANCHE RFI, CHE PRODUCE LA DOCUMENTAZIONE A SEGUIRE, PARE NON ESSERE MOLTO TRANQUILLA:

1) Presenza di amianto in Val di Susa Documento_tecnico

2) Scavi in galleria in presenza di fibre di amianto Documento_tecnico

3) Materiali estratti con potenziale presenza di amianto Documento_tecnico

4) Estratto relazione tecnica di ITALFERR, dal progetto preliminare del 10-12-2003: " ANALISI DELLE PROBLEMATICHE DI SCAVI IN GALLERIA IN PRESENZA DI AMIANTO". SITI di DISCARICA INDIVIDUATI IN PIEMONTE E LIGURIA. Documento_tecnico

5) Studio commissionato Dalla Regione Piemonte, Arpa in collaborazione con l'istituto Scansetti ". Documento_tecnico

6) Relazione dell'Arpa circa la presenza di amianto in Piemonte. 05-2004 Documento_tecnico

7) ARTICOLO DI TORINO CRONACA, SUI 18 SITI INDIVIDUATI, DEL 06-01-2006 Documento_tecnico

8) Approfondimento scientifico del 1997: "MESOTELIOMA: aspetti medico-legali" G. CHIAPPINO, E. NICOLI Università di Milano, Istituto di Medicina del Lavoro, Centro di Studio e Ricerca sugli Effetti Biologici delle polveri inalate. Documento_tecnico

Il Documento di cui sopra è stato scientificamente superato di fatto nell'ultimo decennio, a seguito di un'analisi molto più accurata circa l'insorgere della patologia ed il legame diretto con l'esposizione anche minima del malato con l'amianto. Vedi Estratto del Notiziario Fondamentale del AIRC: "Mesotelioma, la triste eredità dell'amianto". Aprile 2004. Documento_tecnico

 

Dlgs 277 del 15-08-1991 in materia di protezione dei lavoratori contro il rtischio di contatto con agenti chimici e materiali pericolosi. Documento_tecnico

 

Il progetto della TAV in Valle di Susa creerebbe un impatto ambientale senza precedenti: una situazione irreversibile ed invivibile che ci costringerebbe ad abbandonare le nostre case. Per risolvere i problemi, nel progetto preliminare del marzo 2003 RFI/ITALFERR avrebbero dunque pensato di costruire gran parte della linea in galleria. Le gallerie allo studio sarebbero:

A 52,7 km dalla Francia fino a Venaus,

B 12 km da Venaus a Chianocco,

C 8 km da Borgone a Caprie

D 13 km da Caprie a Grange di Brione.

Quest’ultima tratta interessa il nostro territorio. Verrebbe scavata col “metodo tradizionale” ( dinamite) incontrando rocce dal nome pittoresco (serpentiniti, serpentinoscisti e peridotiti) che notoriamente contengono crisotilo o più semplicemente amianto.

Se ne potrebbe trovare una grande quantità e purtroppo anche della migliore qualità esistente in Italia, visto che la vena di 850 metri da attraversare nel Musinè è la stessa della cava di Balangero (cava chiusa recentemente a causa dell’inquinamento e dei decessi accertati degli ex-esposti) . Se si aprissero i cantieri, le strade dei paesi della Bassa Valle potrebbero essere invasi da centinaia di camion che porterebbero polveri cancerogene dell’asbesto direttamente nelle nostre case per almeno 10 anni, durata minima (ottimistica) prevista dei lavori. Questi automezzi porterebbero il materiale estratto in discariche della zona (sarebbe troppo costoso portarlo più lontano), dunque probabilmente vicino alle nostre case o comunque nella nostra ventosa valle…. discariche tutt’altro che sicure, anche grazie alle recenti modifiche ( in peggio) alle leggi ambientali esistenti che ne regolano la messa in opera e l’uso, dato che hanno abbassato notevolmente i parametri di sicurezza per il deposito di questi materiali. Anche il progetto di RFI/ITALFERR, presentato nel marzo 2003 e ad oggi ritirato dagli stessi proponenti per le innumerevoli osservazioni giunte addirittura da alcuni sostenitori dell'opera, tra cui molte circa il possibile disastro ambientale, PARLA CHIARAMENTE, DI PERCENTUALI DI SERPENTINO NELLE ROCCE ESTRATTE PARI ALL'80% DELLO SMARINO COMPLESSIVO.

Esiste una LEGGE NAZIONALE, recepita a livello EUROPEO, che vieta di fatto ESTRAZIONE, la RILAVORAZIONE e qualsiasi altro TRATTAMENTO delle fibre amiantifere estratte. Tutte le cave esistenti infatti sono state chiuse.

E' singolare notare come la pista da bob prevista per le olimpiadi del 2006 sia stata spostata da Oulx a Cesana per timore degli organizzatori, date le "presunte tracce di amianto": che scrupolosi gli amici del TOROC! E noi, pur di dare spazio al fantomatico "progresso", dovremmo accettare l'apertura di vere e proprie cave sul nostro territorio?!?

LINKS ASSOCIAZIONI ESPOSTI AMIANTO E TEATRO...Supporta la causa di Monfalcone

 

info@notavalmese.org

Per informazioni tecniche sempre aggiornate, Vi consigliamo di visitare il sito: Legambiente Valsusa

Livello superioreRitorna alla Homepage